Nel febbraio 2025, quattordici comuni del Lazio tra le province di Viterbo e Roma hanno dato vita a una delle comunità energetiche più ampie e ambiziose del centro Italia. CER Amerina Forre nasce su iniziativa della Fondazione Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, con il supporto di Legacoop, e abbraccia i territori di Gallese, Civita Castellana, Nepi, Orte, Vasanello, Faleria, Calcata, Castel Sant’Elia, Corchiano, Vignanello, Canepina, Vallerano, Mazzano Romano e Fabrica di Roma.
“La Fondazione è attiva dal 2020 nella promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, anche grazie alla partecipazione a progetti europei del programma Horizon”, spiega Giacomo Nardoni, referente della CER. “Nel corso degli anni abbiamo organizzato numerosi eventi e incontri pubblici sul tema, coinvolgendo cittadini, associazioni, amministrazioni comunali e realtà economiche del territorio. Grazie a questo percorso di sensibilizzazione e con il supporto di Legacoop, nel febbraio 2025 abbiamo costituito la versione definitiva della comunità energetica in forma cooperativa.”
Con il sostegno di Legacoop, Coopfond e Banca Etica attraverso il progetto Respira, CER Amerina Forre si propone di coinvolgere cittadini, aziende agricole, associazioni, cooperative e imprese del settore industriale locale nello sviluppo di energia rinnovabile sostenibile, senza impatti negativi sul territorio. “La produzione sarà limitata a impianti installati in aree già antropizzate, escludendo i terreni agricoli”, precisa Nardoni. Gli impianti possono essere privati, della Fondazione Biodistretto (che sta già realizzando piccoli impianti da 20 kWp sui tetti di immobili comunali in convenzione con le amministrazioni locali), o della stessa CER Amerina Forre.
La comunità di riferimento è rappresentata da cittadini, associazioni, cooperative, parrocchie, attività commerciali, aziende agricole e piccole e medie imprese. “Oltre alla produzione e al consumo locale di energia pulita, la CER si propone anche come soggetto aggregatore di iniziative sociali e di sviluppo sostenibile, promuovendo attività ‘dal territorio per il territorio'”, afferma il referente.
L’attuale fase del progetto è dedicata alla promozione capillare della CER in ciascun Comune, con l’obiettivo di coinvolgere sia i privati possessori di impianti fotovoltaici (o interessati a realizzarli) sia la Fondazione stessa. L’incentivo derivante dalla condivisione dell’energia verrà suddiviso tra i soci e in parte destinato alla gestione operativa della comunità, mentre una quota sarà utilizzata per sostenere attività sociali e iniziative di interesse collettivo sul territorio.
“Abbiamo aderito al programma Respira perché ne condividiamo pienamente la visione cooperativa, territoriale e sostenibile della transizione energetica”, spiega Nardoni. “Il progetto CER Amerina Forre è nato con l’obiettivo di costruire una comunità energetica che metta al centro le persone, il territorio e l’equità sociale, e Respira rappresenta per noi il partner ideale per concretizzare questa visione.” In particolare, la CER riconosce a Respira tre valori principali: il supporto cooperativo e partecipativo che valorizza la democrazia energetica e la condivisione dei benefici; la competenza tecnica e solidità organizzativa garantita dalla rete di partner (Legacoop, Coopfond, Banca Etica, Ecomill) che fornisce strumenti tecnici e finanziari qualificati; e l’impatto sociale e territoriale condiviso, destinando parte degli incentivi a iniziative sociali, culturali e ambientali.
“Ci aspettiamo che la CER diventi un motore di sviluppo sostenibile, capace di unire le persone attorno a un progetto comune per il futuro del nostro territorio”, conclude Nardoni. “Vogliamo che nel nostro territorio si produca sempre più energia pulita, ma anche che la CER diventi una realtà capace di generare valore sociale: un soggetto che reinveste nel territorio, sostiene iniziative collettive e contribuisce a costruire una comunità più solidale, consapevole e autosufficiente.”