A Torino nasce nel 2024 una Comunità Energetica Rinnovabile con un’anima profondamente sociale. CER Merak è stata fondata ed è promossa dalla Cooperativa Frassati E.T.S., dalla Cooperativa Animazione Valdocco e dalla Cooperativa Frassati di Produzione e Lavoro. Oggi coinvolge 20 soci: 10 persone fisiche, 8 cooperative sociali, 1 ETS ente sportivo e 1 PMI. È la prima CER italiana nata su iniziativa di cooperative sociali, con l’obiettivo di portare benefici concreti a persone svantaggiate e in situazione di fragilità. Il progetto, sostenuto da Legacoop, Coopfond e Banca Etica attraverso il progetto Respira, prevede la condivisione virtuale di energia rinnovabile grazie all’installazione di impianti fotovoltaici. Coinvolge inizialmente i servizi, le strutture, i dipendenti e i beneficiari delle cooperative sociali, per poi estendersi alla comunità di riferimento in una seconda fase.
“Le cooperative sociali coinvolte gestiscono servizi su tutto il territorio provinciale e regionale, potendo mettere a disposizione ampi spazi sui tetti e limitrofi alle strutture gestite”, spiega Andrea Mastroluca, referente della CER che ha seguito corsi di formazione dell’Università di Verona, promosso dalla Compagnia di San Paolo, e dell’Università Luiss.
CER Merak opera su buona parte delle cabine primarie della Città Metropolitana di Torino e alcune cabine nelle altre province piemontesi. Ha già ottenuto risultati significativi: è vincitrice del Bando Sinergie II promosso da Compagnia di San Paolo per un contributo di 40.000 euro, ha effettuato 4 richieste di contributi PNRR, sta preparando 12 richieste di configurazioni CER su altrettante cabine primarie, e partecipa al progetto europeo Recrossess/Renoss.
“Abbiamo aderito a Respira per la valorizzazione delle CER, per la nascita di una rete di partner e stakeholder, per gli strumenti finanziari messi a disposizione e per lo sportello informativo”, afferma Mastroluca. Il regolamento della CER prevede che il 30% degli incentivi vadano a iniziative con finalità sociali, il 25% a consumatori non imprese, il 20% ai produttori, il 20% alla CER stessa per la gestione, e il 5% ai consumatori imprese.
La CER ha partecipato anche al Bando per le PMI della Città di Torino come capofila, con l’obiettivo di ricevere contributo per l’avvio della CER, per progetti legati alla diffusione di buone pratiche in ambito di consumi energetici e per un contributo del 40% per un impianto da 99 kWp che sorgerà nella città di Torino.Tra le attività previste, CER Merak formerà “Energy ambassador” che diffonderanno buone pratiche di consumi energetici presso le strutture gestite dalle cooperative sociali, con l’idea di attivare poi anche sportelli per le comunità di riferimento. La cooperativa è inoltre prossima a chiedere a Coopfond il contributo del 50% a valere sui Servizi Reali per gli studi di fattibilità.
“Il fatto che si tratti della prima CER nata e promossa su iniziativa di Cooperative Sociali è l’aspetto più innovativo”, sottolinea Mastroluca. “Gli importanti benefici che la CER porterà verso persone che si trovano in situazione di fragilità genereranno vantaggi per tutta la comunità di riferimento: per le famiglie dei beneficiari dei servizi delle cooperative, per i residenti che potranno partecipare alla CER, e favoriranno la nascita di nuove reti e convenzioni.”
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